Introduzione

Da secoli gli esseri umani sono a conoscenza dell'esistenza di irradiazioni terrestri come ad esempio le vene d'acqua. Ancora 300 anni fa in Svizzera prima di costruire una casa si prestava molta attenzione a non costruirla in presenza di irradiazioni e di vene d'acqua. A quei tempi la loro azione nociva non era nota soltanto ai contadini. Di regola per trovare queste irradiazioni si usavano verghe di nocciolo biforcute. Oggi molti radioestesisti usano tensori, pendolini e verghe speciali.
Anche in India la radioestesia (radius lat. = il raggio; aisthesis greco = percepire, sentire) è insegnata dai bramani da migliaia d'anni.

Esistono indicazioni scientifiche sulla radioestesia (ricezione di radiazioni) da migliaia d'anni. Già nel 15000 a.C. ca. sono state fatte immagini nella grotta di Lascaux (nel sud della Francia). Nel 6000 a.C. sono state fatte incisioni rupestri a Tassili (Sahara). Il documento più antico è stato trovato in Cina e descrive il leggendario imperatore Yu (2205 - 2197 a.C.) conosciuto per le sue opere su cristalli, sulla geobiologia e l'introduzione della legge di sottoporre il terreno a controlli su presenze di "spiriti cattivi" prima di costruire la casa.
Anche nella bibbia si trovano delle informazioni sulla ricerca d'acqua con la bacchetta: 1550 a.C. Flavius Josephus racconta, come Mosé costruisce bacchette. 1900 a.C. Asbeneth, la moglie di Giuseppe, trova in Egitto acqua con la bacchetta.
